CARTOSTORIE N.6 – Storia e Curiosità dei Colori a Tempera

Buongiorno Cartonauti! 😉

Per la rubrica settimanale CARTOSTORIE N.6 vi raccontaremo un pò di curiosità sui Colori a Tempera.

La tempera usata come pittura ha radici storiche assai lontane nel tempo, risale infatti ad antiche civiltà come ad esempio quelle d’Egitto, India, Cina, Giappone e dell’America centrale. Quasi tutte le pitture del pianeta si dice siano state realizzate con vari tipi di tempere. In Europa si diffonde soprattutto nel medioevo. Poi viene progressivamente sostituita con classiche pitture a olio, o comunque si può notare un alternanza nel loro utilizzo. Come ad esempio in alcune pitture venete, fiorentine e persino fiamminghe i primi strati fatti con una specie di tempera per poi completati con colori a olio o i resina. Per questo motivo questa modalità di utilizzo del colore viene denominata tecnica mista.

La pittura a tempera dal latino Temperare cioè mescolare. Sta ad indicare dunque una precisa tecnica che in cui si utilizzano dei colori preparati attraverso la mescolazione di pigmenti in polvere con un tipo di materiale che ha la funzione di legarli, Si tratta di un’emulsione in fase acquosa.

Le parti solubili in acqua dell’emulsione, in sostanza il colore a tempera, sono generalmente: uovo, il quale viene utilizzato intero, oppure solo il bianco o il tuorlo; caseina; colle animali; gomme di origine vegetale; amidi; mentre quelle non solubili, olii come quello di lino, oppure di noce, o resine, cere e lacche.

Il termine tempera infatti deriva proprio dal modo in cui i colori vengono temperati, uniti, come da tradizione a vari componenti naturali come l’uovo, prima di essere usati.

Di conseguenza in base alle sostanze utilizzate si parla di tempera all’uovo, alla caseina, alla gomma e così via. Le quali possono essere distinte in tempere magre oppure grasse. La differenza è che nelle prime il diluente che viene utilizzato è sempre l’acqua mentre per la tempera grassa, prevalgono le parti oleo-resinose.

Le tempere rispetto ai colori ad olio, oggi maggiormente utilizzate per dipingere su tela, hanno il vantaggio di un’asciugatura molto più rapida. Rimanendo spesso insolubili all’acqua e con tinte più stabili nel tempo.

Mentre lo svantaggio può riguardare la variazione di tono che si verifica tra la stesura e l’asciugatura della tempera. Si può distinguere le tempere verniciate, che si avvicinano moltissimo nell’aspetto a pitture a olio, e quelle non verniciate, più opache.

Il vantaggio dei colori a tempera:

Essendo i colori a tempera sostanzialmente a base di acqua sarà sufficiente questa per diluirli ma anche per lavare i materiali utilizzati. Inoltre i colori a tempera asciugano in breve tempo e permettono così di fare ritocchi o pennellate successive di colore senza dover aspettare troppo. Invece non è consigliabile usare questi colori se si vogliono ottenere sfumature delicate oppure disegnare particolari per i quali servono lunghi tempi di lavorazione con il colore umido.

Quando si utilizza, il colore non deve essere troppo liquido perché aggiungendo acqua in eccesso si ottiene un effetto simile a quello di un acquerello non trasparente. Al contrario aggiungendone troppo poca il colore diventa difficile da stendere e seccando si sgretolerà.

Come utilizzare i colori a tempera:

La pittura con i colori a tempera è adatta per superfici di colore uniformi, quindi è ideale per tutti quelli che si avvicinano per la prima volta a questa arte o che comunque non sono molto esperti. Inoltre è decisamente economica perché in commercio esistono scatole già pronte con i colori basilari: solitamente sono da 12-14 tubetti, ognuno da 20 ml, per un prezzo che può andare dai 17 ai 20 euro in negozio (quindi su internet possono trovarsi anche a meno). I colori a tempera si possono anche trovare nelle confezioni da 60 ml, ideali per le tonalità che si utilizzano più frequentemente come il bianco.

Le superfici sulle quali si può dipingere sono diverse e comprendono molti tipi di carta e cartoncino, a patto che il foglio sia sufficientemente spesso. Per stendere i colori a tempera bastano i pennelli, straccio, due contenitori per l’acqua che deve rimanere sempre pulita, e una tavolozza. In più specialmente quelli meno pratici possono fare delle prove su ritagli di carta per vedere l’effetto che possono fare i vari colori.

Tratto da:

http://codicicolori.com/colori-a-tempera

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